Domenica è arrivato il momento più temuto da tutti gli appassionati di sci, le ultime due gare delle finali.

E’ curioso quello che si prova, c’è la felicità nel vedere il coronamento della stagione, le premiazioni, i frutti di tutte le sveglie presto nei weekend e delle ore passate davanti alla tv, a saltare sul divano, tifando per i propri beniamini; c’è però anche la malinconia nel sapere che bisognerà aspettare tanti, troppi mesi, prima che il cancelletto di Soelden si riapra e che il meraviglioso vortice del circo bianco ci ricatturi nuovamente.

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Le ultime gare, come di consueto sono state lo slalom maschile e il gigante femminile.

Il tracciato della prima manche di slalom, disegnato dall’allenatore austriaco Pirchner, era molto angolato, anche sul piano, ed era molto lento, mentre il tracciato della seconda, ad opera dell’allenatore svedese Pfeiffer, era più veloce e filante.

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Ha conquistato il gradino più alto del podio il tedesco Felix Neureuther, grazie a due manche interpretate alla perfezione, senza nemmeno la più piccola sbavatura.

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Secondo, ancora una volta sul podio, a trentasei centesimi, è arrivato Marcel Hirscher, non irresistibile e un po’ cauto nella prima prova, mentre nella seconda, dopo aver controllato il muro, è andato in continua progressione, con la sua sciata estremamente aggressiva, ma quest’anno sempre molto precisa.

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Ha conquistato il terzo gradino del podio, a cinquantuno centesimi dal tedesco, Ivica Kostelic, un computer, pulito, preciso e ben centrale come sempre. Questo veterano croato spesso parte un po’ in sordina, per trovarsi al picco della forma a gennaio e concludere la stagione tra i migliori.

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Questo è, con posizioni invertite tra Hirscher e Neureuther, anche il podio della Coppa di Slalom che vede in prima posizione Marcel Hirscher (AUT) a 960 punti, in seconda Felix Neureuther (GER) a 716 punti e terzo Ivica Kostelic (CRO) a 535 punti.

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Migliore degli italiani è stato Manfred Moelgg, decimo, che è riuscito comunque a mantenersi quinto nella classifica della coppa di specialità, così da rimanere nel primo gruppo di pettorali anche il prossimo anno. Undicesimo si è classificato Giuliano Razzoli, che è sceso forse con un po’ troppa cautela, mentre quattordicesimo ha concluso Stefano Gross, in grossa difficoltà a causa di un forte mal di schiena a seguito del Team Event, dove i movimenti richiesti non sono quelli a cui è abituato uno slalomista puro. Diciottesimo ha concluso Patrick Thaler, che non è riuscito a trovare il ritmo in nessuna delle due manche, mentre è uscito nel corso della prima manche Cristian Deville.

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E’ andata a vincersi il quinto gigante della stagione l’inarrestabile Tina Maze, che corona con una vittoria una stagione indimenticabile. Dopo aver controllato un po’ il muro finale nella prima manche, nella seconda ha tirato al massimo dall’inizio alla fine, interpretando in modo perfetto il tracciato.

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Prima al termine della prima manche era Tessa Worley, che, partita con il numero uno, aveva trovato ancora quel leggero strato di neve che le ha permesso un grip maggiore sul muro, poi trasformatosi in una lastra marmorea. Nella seconda, pur sciando molto bene, non è riuscita comunque a siglare il primo tempo ed è scivolata dietro alla slovena per trentacinque centesimi.

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Terza è arrivata la beniamina di casa, Lara Gut, a un secondo e trentotto centesimi dalla Maze. La ticinese ha sciato con la solita aggressività che la contraddistingue e che sul terreno duro di questo gigante ha dato i suoi frutti, riuscendo a salire nuovamente sul podio del gigante, dove mancava dal 28 dicembre 2008, quando è arrivata terza a Semmering.

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Quarta al termine della prima manche era Denise Karbon, che però, mentre stava pennellando le porte sul muro, ha inforcato, cadendo rovinosamente. E’ stata subito portata in ospedale, dove è stata rilevata la frattura del malleolo tibiale e della parte prossimale del perone destro.

Ottima è stata la prova di Nadia Fanchini, che, pur con un errore nel finale della seconda manche, quando a poche porte dalla fine le si è impigliato il braccio in una porta, ha concluso sesta. E’ invece caduta senza conseguenze nel corso della prima prova Irene Curtoni.

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La classifica della Coppa di Gigante è quindi questa: Tina Maze (SLO) a 800 punti, Anna Fenninger (AUT) a 480 punti e Viktoria Rebensburg (GER) a 411 punti.

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Con queste gare si è chiusa la stagione ed è arrivato il momento di trarne le fila.

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La stagione femminile è stata dominata interamente da Tina Maze, dall’overture di Soelden fino all’ultima gara di Lenzerheide. La slovena infatti ha conquistato dodici vittorie, in tutte le discipline, e ventiquattro podi, realizzando il record di punti mai ottenuti da un atleta in una stagione, 2414, sia in campo femminile sia in campo maschile. Oltre a questo ha anche vinto la Coppa di Super G e di Gigante e tre medaglie ai mondiali, l’oro in super g e due argenti, in combinata e in gigante.

Questo dominio assoluto è stato dovuto a diversi fattori, primo dei quali perfetta preparazione atletica ottimizzata dal team della slovena e dalla fiducia nei propri mezzi da lei acquisita grazie ai successi subito ottenuti. Un altro fattore importante è stata l’assenza dell’avversaria numero 1 per la conquista alla coppa, Lindsey Vonn. L’americana è stata ricoverata a novembre per dei fortissimi dolori addominali e pur tornando a fare l’en plein a Lake Louise, ha faticato moltissimo a riprendersi da questo ricovero, tanto da decidere di saltare circa un mese di competizioni. Subito aver ripreso a gareggiare a St. Anton, ha vinto vinto a Cortina la discesa e a Maribor il gigante. Purtroppo però, nel super G mondiale di Schladming, che ha destato, non a torto, tantissime critiche, a causa della neve molle, il suo sci destro è stato bloccato dal fondo nell’atterraggio da un salto, causandole la rottura dei legamenti del ginocchio destro e del piatto tibiale. Nonostante ciò, l’americana, in virtù delle due vittorie a Lake Louise, della vittoria a Cortina e del sesto posto a St. Anton è stata in grado di aggiudicarsi la Coppa di Discesa.

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Molte delle altre avversarie della Maze, anche a causa del cambio dei materiali in gigante, sono state molto discontinue, permettendo a lei, che invece è rimasta solida e costante tutta la stagione di guadagnare tantissimi podi e punti.

La classifica è stata dunque la seguente: Tina Maze (SLO) a 2414 punti, Maria Hoefl-Riesch (GER) a 1101 e Anna Fenninger a 1029 punti.

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Nei maschi invece c’è stato fino all’ultimo un braccio di ferro tra Marcel Hirscher e Aksel Lund Svindal, che alla fine, anche a causa della cancellazione delle gare veloci di Lenzerheide, è stato vinto dall’austriaco.

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Hirscher, come Tomba, è riuscito a vincere la Coppa del Mondo gareggiando in sole due discipline. In queste però ha dimostrato una costanza incredibile, salendo sul podio in tutte le gare, tranne che nel gigante di Adelboden, dove un errore nel finale lo ha relegato al sedicesimo posto. Oltre alla Coppa Generale ha vinto la Coppa di Slalom, la medaglia d’oro nei mondiali di Schladiming in slalom e nella gara a squadre e quella d’argento in gigante.

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Anche il norvegese è stato estremamente costante, conquistando nove podi, di cui cinque vittorie, ma non è riuscito a centrare l’obiettivo nelle due grandi classiche, le discese di Wengen Kitzbuhel.

Il podio della Coppa Generale è stato questo: Marcel Hirscher (AUT) a 1535, Aksel Lund Svindal (NOR) a 1226 punti e Ted Ligety (USA) a 1022 punti.

Quest’anno, ancor più dell’anno scorso, si è sentita la forte spinta delle giovani leve, prima fra tutte Mikaela Shiffrin. La giovane americana, dopo essere riuscita a salire sul podio lo scorso anno a Lienz, ha vinto la Coppa di Slalom, grazie a sette podi, di cui quattro vittorie, e la medaglia d’oro in slalom ai mondiali di Schadming.

Un’ottima stagione è stata anche quella del francese Alexis Pinturault, che ha conquistato sette podi in tre discipline diverse, slalom, gigante e combinata, di cui tre vittorie. Questi due atleti sono stati insigniti del premio Rising Star offerto dalla Longines come migliori giovani del circo bianco.

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Salutiamo quindi questa meravigliosa stagione, sperando che questi lunghi mesi estivi passino velocemente e aspettando che si riapra il sipario della nostra amata Coppa del Mondo.

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  1. Bruno ha detto:

    Ciao Elena,

    Senza volere ridurre la performance di Tina MAZE, mi sembra necessario sottolineare che, questo anno, la concorrenza era abbastanza scarsa e la VONN stava male dall’inizio della stagione. L’unico ostacolo vero è stata la giovanissima campionessa di slalom, Mikaela SHIFFRIN ( Oro nello slalom dei Campionati del Mondo di Schladming e vincitrice della Coppetta di specialità ).

    Un’altro atleta degli Stati Uniti, quest’anno si è distinto più dal solito. Ted LIGETY ha vinto lo Slalom Gigante dei Campionati del Mondo e si è anche portato a casa la Coppetta di Specialità, vincendo sei delle otto gare della stagione et salendo ogni volta sul podio. Bisogna ricordarsi che, proprio lui, i nuovi sci da Gigante,. … non li voleva !!!

    Per finire, mi sembra da sottolineare la bella stagione di Irene CURTONI che, nella classifica generale femminile finisce prima delle “azzurre” pure gareggiando in sole due discipline.

    Grazie ancora per questo affascinante articolo !
    Sei davvero bravissima, Elena. !!!

    Ciao.

    Bruno.

    P.S. : Per favore, sei giornalista ??? . . . O “solo” appassionatissima ?

    • wunderdrels ha detto:

      Bruno!
      Aspettavo uno dei tuoi bellissimi commenti, sempre precisi e pertinenti.
      Sì, la Maze quest’anno non ha avuto concorrenza, considerando che anche la Riesch è stata parecchio sottotono.
      Gli Stati Uniti, pur orfani della Vonn, si sono dimostrati uno squadrone, con tantissimi successi e podi da parte di moltissimi atleti. Beh, Ted è una meraviglia ed è migliorato tantissimo anche in super g.
      Irene ha fatto una buona stagione, anche se a mio parere non al 100%, ma è stata l’unica a non farsi trascinare nel vortice negativo che ha colpito la squadra femminile italiana.
      Grazie per i complimenti e per questo bellissimo commento!
      Solo appassionatissima, ma spero un giorno di diventare giornalista.
      Elena

  2. Bruno ha detto:

    Ciao Elena,

    E grazie !

    Spero che il tuo blog è seguito da tanti professionisti. Così certi potranno prenderne esempio.
    Giornalista ??? Brava !!! Te lo auguro proprio perchè te lo meriti !

    Buona continuazione !

    A presto. Ciao !!!

    Bruno

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