Dopo la cancellazione delle gare veloci dovuta al maltempo e alla gara a squadre l’altro ieri, vinta dalla Germania, seguita da Svezia e Italia, ieri con una neve perfetta, baciata dal sole, sono realmente cominciate le finali di Lenzerheide.

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Estremamente emozionante è stato lo slalom femminile, in cui c’era ancora in gioco assegnazione della coppa di specialità. Dopo lo slalom di Ofterschwang Tina Maze aveva scavalcato l’americanina Mikaela Shiffrin di sette punti, quindi i giochi erano ancora aperti.

Dopo la prima manche la slovena, scesa con il numero uno trovando la pista perfetta, intonsa, ma con un leggero grip, mancato ai numeri immediatamente successivi, si trovava in testa con un secondo e diciassette centesimi sull’americana, in quarta posizione.

Nella seconda manche la Shiffrin, dopo aver sciato con un po’ di circospezione sul muro iniziato, ha dato sfogo a tutta la sua bravura, guadagnando addirittura un secondo e mezzo sulla Holdener, in quel momento in testa, nell’ultimo intermedio.

Grazie a questa eccezionale prova la campionessa del mondo di Schladming è riuscita a conquistare anche la Coppa di Slalom, coronando così una stagione davvero spettacolare.

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Seconda a venti centesimi, ha conquistato il suo primo podio in carriera Bernadette Schild, la sorella più giovane, classe 1990, della grandissima campionessa austriaca Marlies Schild.

Terza al termine della prima manche, ci ha regalato una seconda prova meravigliosa, sciata con precisone e aggressività, con uno stile che ricorda moltissimo quello della sorella.

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Terza a trentacinque centesimi, ha concluso la sua gara una delusissima Tina Maze, che dopo una prima manche strepitosa, si è persa un po’ nella seconda manche, forse per la pressione per l’ipoteca messa della bella prova della Shiffrin o per il desiderio di controllare il vantaggio accumulato durante la prima prova, senza il rischio di inforcare.

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Irene Curtoni, unica delle italiane in gara, presente nonostante il forte mal di schiena, è uscita nel corso della prima manche per l’apertura di uno sci.

La classifica definitiva della Coppa di Slalom è dunque questa: Mikaela Shiffrin (USA) 688 punti, Tina Maze (SLO) 655 punti e Veronica Zuzulova (SVK) 500 punti.

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Bellissima è stata anche la gara maschile di gigante, anche se la Coppa era già stata matematicamente vinta dal dominatore assoluto di questa specialità, Ted Ligety.

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Su due manche con maglie più larghe di quelle che abbiamo visto negli ultimi giganti in cui si era tentato di ingabbiare il cowboy di Salt Lake City, la prima che girava di più, mentre la seconda più veloce, ha vinto, conquistando la sesta vittoria su otto giganti disputati,  Ted Ligety.

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Secondo a trentasette centesimi è l’austriaco Marcel Hirscher, che dopo una prima manche sciata non al massimo, si è scatenato nella seconda pennellando magistralmente ogni curva, facendo segnare il miglior tempo parziale, sessanta centesimi davanti all’americano e conquistando il diciassettesimo podio stagionale. Questo fuoriclasse austriaco è infatti salito sul podio in tutte le gare tecniche disputate tranne che per il gigante di Adelboden, dove a causa di un grave errore durante il corso della seconda manche aveva concluso al sedicesimo posto.

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Terzo a un secondo e sedici centesimi è Alexis Pinturault, meraviglioso nella prima manche, specialmente nelle prime porte sul muro, ma un po’ meno fluido nel corso della seconda.

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E’ un podio che rispecchia i valori in campo, lo stesso di Kranjska Gora e, non a caso, lo stesso della classifica della Coppa di Gigante, vinta da Ted Ligety  (USA) con 720 punti, seguito di Marcel Hischer (AUT) a punti 575 e da Alexis Pinturault (FRA) a 326 punti.

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Il migliore degli italiani è stato Max Blardone, alla sua centesima gara, a un secondo e ottantotto centesimi dall’americano, decimo è invece arrivato Manfred Moelgg, che in allenamento aveva sbattuto violentemente la coscia sinistra sulla base si un palo. Dodicesimo ha concluso Davide Simoncelli, mentre tredicesimo Florian Eisath, che ha fatto una seconda manche strepitosa con lo stesso tempo di Ted Ligety. E’ invece saltato a poche porte del traguardo Christof Innerhofer.

Per quanto riguarda le classifiche delle specialità veloci, il maltempo ha immortalato la classifica precedente alle finali.

Le condizioni atmosferiche regalano una soddisfazione all’infortunata Lindsey Vonn (USA), che vince la Coppa di Discesa con 340 punti, mentre seconda, per un solo punto si è classificata Tina Maze (SLO), terza invece Maria Riesch (GER) a 272 punti.

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Nei maschi ha conquistato il vertice Aksel Lund Svindal (NOR) a 439 punti, mentre secondo si è piazzato Klaus Kroell (AUT) a 381 punti, terzo Dominik Paris (ITA) a 378 punti.

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Ha vinto la Coppa di Super G Tina Maze (SLO) a 420 punti, seconda Julia Mancuso (USA) a 365 punti e terza Anna Fenninger (AUT) a 304 punti.

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Negli uomini sul il gradino più alto del podio è salito Aksel Lund Svindal (NOR) a 480 punti, seguito da Matto Marsaglia a 240 punti e da Matthias Mayer a 228 punti.

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Con il gigante femminile e con lo slalom maschile si chiuderà questa stagione 2013 che ci ha regalato così tante belle emozioni e io sarò qui a raccontarvi queste due, sicuramente bellissime, gare di chiusura.

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  1. Bruno ha detto:

    Ciao Elena !!!

    Great events !
    Great races !
    Great Finales !
    Great Stars !!!

    So, great articles from Elena . . . . . . as usual !!!!

    Thanks a lot !!!

    Bruno

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