Un altro weekend di gare è passato e, come sempre ci ha regalato tantissime emozioni.

Sabato si sono svolti, a St. Anton, la discesa femminile e, ad Adelboden, il gigante maschile. Image

La partenza della discesa a causa della troppa neve da rimuovere, caduta abbondante nei giorni precedente, causando l’annullamento di una delle prove, e del forte vento in alto è stata abbassata all’altezza di quella del super g.

La neve con cui le ragazze si sono trovate ad avere a che fare è stata molto diversa rispetto a quella dell’unica prova disputata. Il fondo era infatti particolarmente sconnesso a causa del passaggio dei cingoli dei gatti delle nevi che sono andati a spaccare lo strato di neve sottostante più duro facendolo venire fuori in alcuni punti.

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Conquista la sua prima vittoria in Coppa del Mondo l’americana Alice McKennis, il cui miglior risultato era il settimo posto di Schladming, guadagnato il 14 marzo 2013. Partita con il numero quattro, ha trovato un buon fondo e l’ha saputo sfruttare al meglio, interpretando alla perfezione tutte le caratteristiche della pista.

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Partita col numero ventidue, quindi con un fondo già rovinato, arriva seconda per soli sette centesimi Dada Merighetti. Una discesa all’attacco fino alla fine, pur con qualche piccola sbavatura, che fa emergere il carattere grintosissimo di questa atleta. Image

Terza, a sedici centesimi, è invece l’atleta di casa Anna Fenniger, autrice di una gara perfetta, tranne per un’imperfezione sull’atterraggio della cascata di ghiaccio.

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Rientra in Coppa del Mondo Lindsey Vonn, sesta a trentaquattro secondo. Non è ancora tornata al top a causa dello sto di un mese nel quale ha sciato pochi giorni, ma in ogni caso il team americano mostra di avere molte frecce al suo arco e non sarà facile decidere per i tecnici quale sarà il quartetto mondiale.

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Per quanto riguarda le altre italiane, Francesca Marsaglia e Elena Fanchini concludono diciassettesime a pari merito, Verena Stuffer ventitreesima, Elena Curtoni ventinovesima e Lisa Agerer trentesima. Fuori dalle trenta sono Nadia Fanchini, trentaduesima, Camilla Borsotti, trentacinquesima, e Enrica Cipriani, quarantatreesima.

 

Gli organizzatori svizzeri hanno fatto un impeccabile lavoro, perché, nonostante le abbondanti nevicate, non solo il tracciato, ma tutta la pista era in perfette condizioni.

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Dopo la prima manche era in vantaggio Marcel Hirscher, autore di una prima prova all’attacco e con imperfezioni dovute all’aggressività della sciata. Anche nella seconda manche ha mostrato una sciata davvero superiore, ma una scivolata a metà muro, l’ha costretto praticamente a fermarsi e a ripartire, così da concludere sedicesimo.

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Vince così il suo quinto gigante Ted Ligety, una spanna sopra a tutti, ma oggi non a Hirscher. L’americano, sì, fatto una buona gara, ma forse, specialmente nella seconda manche, un po’ in trattenuta per avere la sicurezza di arrivare.

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Secondo, a un secondo e quindici, il tedesco Fritz Dopfer, meraviglioso nella parte centrale, che guadagna il primo podio della stagione.

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Per la prima volta sul podio in gigante è invece Felix Neureuther, a un secondo e ventiquattro, che già aveva fatto vedere dei miglioramenti significativi in gigante, dove mostra una sciata molto rapida e reattiva.

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Ai piedi del podio un ottimo Manfred Moelgg, autore di una meravigliosa seconda manche in cui ottiene il secondo tempo parziale. Esce purtroppo Max Blardone durante la seconda manche nella quale stava sciando con la aggressività che lo contraddistingue. Decimo è invece Davide Simoncelli, poco fluido nella prima manche, si riprende con un buona seconda prova. Diciottesimo è invece Florian Eisath, in corsa per un posto nel quartetto che andrà ai Mondiali di Schladming. Non concludono invece la prima manche Roberto Nani, Luca De Aliprandini e l’esordiente Giulio Bosca.

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Giulio Bosca, classe 1990, ha debuttato in Coppa Europa il 31 gennaio 2008 e per ora il suo miglior piazzamento è un quindicesimo posto in super combinata a Sella Nevea il 23 febbraio 2012. Nelle gare FIS è salito sul podio undici volte, di cui tre sul gradino più alto.

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Dopo queste belle gare, non vedo l’ora di raccontarvi altre emozioni che questo sport continua a regalarci.

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Una risposta »

  1. http://google.com ha detto:

    This really is the fourth post, of urs I went through.

    But yet I actually love this one, “12/01/13: St.

    Anton: Discesa Femminile; Adelboden: Gigante Maschile;
    wunderdrels” the best. Take care ,Stefanie

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