Ieri, 9 dicembre, si sono tenute le due prove di gigante, quella maschile in Val d’Isère e quella femminile a St. Moritz.

 Image

 

Image

Dopo la prima manche di Val d’Isère, si contendevano la prima posizione i giovanissimi furetti della neve, Marcel Hirscher e Alexis Pinturault, staccati di soli cinque centesimi, davanti a tutti gli altri per più di un secondo e trenta centesimi. Questo ingente distacco è stato dovuto al tipo di tracciatura particolare, a maglie molto strette, usata per riuscire a disegnare un gigante con un numero di porte regolare nella pista con la partenza abbassata. Questo tipo di tracciatura ha esaltato le caratteristiche di questi due campioni, giovani, dal fisico minuto ed estremamente reattivi, in grado di correggere errori, che creerebbero moltissimi problemi ad altri atleti, in pochissimo spazio.

Il francese fa una seconda manche all’insegna dell’aggressività, bellissima, fino alla terzultima porta dove, in pratica, esce e rientrare gli costa tutto il suo vantaggio e conclude ventottesimo.

A questo punto l’austriaco scende in tutta tranquillità, gestendo benissimo tutto il vantaggio accumulato, e va a vincere la sua prima gara della stagione.

 Image

 

Secondo, a un secondo e sedici, un incredibile Stefan Luiz, tedesco classe 1992, che fa una gara, e in particolare una seconda manche eccezionale, certamente, su una pista molto diversa da quella su cui hanno poi sciato i migliori, ma comunque da incorniciare. Questo ragazzo è stato argento ai Mondiali Juniores del 2010 a Les Houches e ha debuttato in Coppa del Mondo l’8 gennaio 2011 ad Adelboden, senza però qualificarsi per la seconda manche. Già a Beaver Creek, CO, quest’anno, aveva fatto un’ottima gara, concludendo tredicesimo.

 Image

Sul gradino più basso del podio, a un secondo e quarantadue, c’è Ted Ligety, ingabbiato dalle porte troppo ravvicinate, a causa delle quali non riesce a fare la necessaria velocità per deformare lo sci in modo da fare le sue caratteristiche carvate. Nonostante ciò, riesce comunque a guadagnare la terza posizione, segno che, anche in un tracciato non adatto a lui, è in grado comunque di contenere i danni e fare una buona gara.

 Image

Quarto è Felix Neureuter che, partito col trentasei, si trova particolarmente bene tra le porte strette e angolate di questo gigante, grazie alle sue doti di specialista sopraffino.

Buono è il quinto posto di Max Blardone, che riesce a gestire abbastanza bene questa gara, poco adatta alle sue caratteristiche, ma la vera festa italiana è il decimo posto di Roberto Nani, che partito con il cinquantasei, riesce con una buona prima manche e una bellissima seconda, dove segna il secondo miglior tempo, dopo Luitz, a rimontare tantissime posizioni e ad entrare nella top 10.

Image

Tredicesimo è Manfred Moelgg, che non si adatta al meglio alla tracciatura così reattiva, mentre ventesimo è Florian Eisath, che fa una buona seconda manche, pur mancando in parte della velocità di cambio necessaria.

Dopo un’ottima partenza, Davide Simoncelli, invece, taglia la diagonale, cosa che lo porta a commettere un brutto errore che compromette la sua qualifica nella seconda manche.

Non si qualifica per la seconda prova nemmeno Cristan Deville, partito con il pettorale 61.

 Image

Image

In campo femminile continua il braccio di ferro per la coppa generale e Maze e Vonn si alternano alla vittoria.

Questa volta domina la slovena, come in tutti i giganti fino ad ora, con due manche da incorniciare, pulite, perfette, aggressive, senza la più piccola sbavatura.

L’americana, invece, dopo una buona prima manche, conclusa con il quarto tempo, spinge troppo nella seconda per la voglia, forse, di strafare e questa foga la fa cadere in errore e scivola via, per poi rientrare e portare a casa solo quattro punti.

 Image

Seconda, per solo otto centesimi, è la detentrice della coppa di specialità, Viktoria Rebensburg, autrice anche lei di due ottime manche, e in particolar modo, molto veloce nel tratto finale, dove riesce a portar via molta velocità. Questo mostra che il suo impegno in super g ha dato i  suoi frutti, aiutandola a prendere una buona confidenza con la velocità.

 Image

Terza, a cinquantacinque centesimi è la francese Tessa Worley, che fa un’ottima prima manche, mentre nella seconda, pur sciando bene, incorre in diverse sbavature.

Image 

Di nuovo ai piedi del podio, in questa disciplina, troviamo l’atleta di casa Lara Gut, che in questa stagione sembra aver riconquistato la giusta fiducia in se stessa e nei suoi mezzi e che sta pian piano tornando ai vertici.

Quinta è la regina dello slalom, Marlies Schild, i cui tanti allenamenti estivi in gigante, hanno dato buoni frutti. Ci mostra infatti una sciata aggressiva, pulita ed efficace, che non tarderà a renderla pericolosa anche in questa disciplina.

 Image

Settima, a pari merito con Michaela Kirchgasser, è Irene Curtoni, migliore delle italiane, mentre Federica Brignone, sesta al termine della prima manche esce poco dopo il primo intermedio. La difficoltà ora per Federica, dopo il terzo stop consecutivo è di continuare a credere nelle sue capacità, senza farsi scoraggiare. Tredicesima è invece al termine della gara Denise Karbon. L’altoatesina sembrava essere arrivata ottava al termine della prima manche, ma il tempo rilevato si riferiva al suo passaggio sull’ultima porta, e non sul traguardo, a causa del vento che ha spostato la fotocellula dell’arrivo. E’ stato così approssimato dai tecnici della FIS un secondo di ritardo in più, confrontando il tempo di Denise e quello della Maze sull’ultima porta.

Image

Ottima è la gara di Elena Curtoni, che trentesima dopo la prima manche, fa una splendida seconda, in cui segna il settimo tempo parziale, e guadagna quattordici posizioni, concludendo sedicesima.

Ventesima e ventunesima sono Manuela Moelgg e Lisa Agerer, mentre ventiseiesima è Nadia Fanchini.

Non si qualifica per la seconda manche Giulia Gianesini, mentre esce nel corso della prima manche Sofia Goggia. Questa ragazza, nata a Bergamo il 15 novembre 1992, sta facendo i primi passi in Coppa del Mondo, il suo esordio è stato a Lienz, Austria, nel gigante del 28 dicembre 2011, dove però è stata squalificata, e questa di St. Moritz è stata la sua seconda gara nella World Cup. Ha vinto i campionati italiani juniores del 2010 in super g e il 14 febbraio 2012 ha conquistato la sua prima vittoria in Coppa Europa, a Sella Nevea, in super combinata. Ha concluso la stagione 2012 di Coppa Europa terza in classifica generale e ha vinto la classifica di combinata. Sarà quindi interessante seguire questa giovane promessa dello sci italiano che sicuramente ci regalerà tante soddisfazioni.

 Image

L’appuntamento è al prossimo weekend con la discesa e il super g di Val d’Isère e il gigante di Courchevel per le ragazze e la discesa e il super g in Val Gardena e il gigante in Alta Badia per i ragazzi. Poi martedì 18 è previsto un altro appuntamento sciistico, lo speciale maschile a Madonna di Campiglio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...