Ieri, venerdì 7 dicembre, ha avuto luogo la super combinata femminile di St. Moritz, Svizzera, composta da una manche di super g e da una manche di slalom.Image

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Sia la manche di super g, tracciata dall’allenatore austriaco, sia la manche di slalom, tracciata da quello italiano, sono state dominate da una meravigliosa Tina Maze, precisa, potente e sempre sullo sci. Quest’anno la slovena è partita davvero con una grinta strepitosa, supportata anche da un ottimo stato di forma, che le permette performance eccezionali.

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Seconda è Nicole Hosp che, come l’anno scorso, si esprime al meglio in combinata, perché questa disciplina ibrida le permette di sfruttare bene le sue doti di polivalente, mentre è si trova più in difficoltà, dopo i due brutti infortuni in cui è incorsa, nelle discipline “pure”.

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Ancora sul podio, terza, è Kathrin Zettel, quest’anno davvero esplosiva, autrice di uno splendido super g, dove sigla il nono tempo parziale, e ovviamente di una splendida manche di speciale, da specialista quale è lei.

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Quarta è Maria Riesch, che si mostra meno aggressiva del solito, così come l’americana Lindsey Vonn, che dopo aver siglato il quarto tempo in super g, scivola via durante la manche di slalom.

Ottima è la prova di Lara Gut, quinta, ritrovata davanti al suo pubblico, che si classifica seconda nel super g e fa anche un’ottima manche di slalom, considerando poi i pochissimi allenamenti estivi in questa disciplina da quando ha deciso di non competere, in questa stagione, tra i pali stretti.

Interessante è il sedicesimo posto della norvegese Ragnhild Mowinkel, vincitrice del titolo di combinata ai Mondiali Juniores di Roccaraso, insieme a quello di gigante e del bronzo di super g, che ci fa mostra un’ottima sciata e grandi doti di polivalenza.

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Per quanto riguarda le italiane è importate sottolineare la presenza di Nadia Fanchini, che si riaffaccia alla velocità proprio sulla pista in cui, appena prima delle Olimpiadi di Vancouver, era incorsa in un bruttissimo infortunio, affrontando con coraggio le proprie paure e scacciando i fantasmi del passato.

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La migliore delle azzurre è stata Elena Curtoni, dodicesima, che, oltre che in super g tira fuori grinta e classe anche in slalom. Diciassettesima è invece Daniela Merighetti, la quale recupera il super g, andato non bene, con un’ottima manche di slalom. Diciottesima è invece Federica Brignone, che mostra di prendere una buona confidenza con la velocità nella manche di super g. Ventiduesima è Francesca Marsaglia, che mostra un buono stile anche in slalom, ventisettesima Lisa Agerer, un po’ sulla difensiva nel super g a causa di un cambio della visibilità durate la sua discesa, mentre trentesima si classifica Camilla Borsotti.

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Interessanti informazioni tecniche per gli appassionati sono le nuove misure introdotte quest’anno dalla FIS per quanto riguarda lo sci da super g femminile, che adesso ha una misura minima di 2,05 metri (anche se alcune atlete, come Lindsey Vonn, usano lo sci da 2,10 metri, più faticoso in curva, ma in grado di far più velocità) e un raggio di curva che passa da 33 m a 40 m; un’altra interessante informazione è l’introduzione di bande fluorescenti alla base dei pali in modo che sia più facile notare passaggi irregolari e inforcate.

Come in ogni gara le atlete ci regalano tantissime emozioni e presto, a questo commento, seguirà quello delle gare odierne, il super g femminile e lo slalom speciale maschile.

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