Domenica 2 dicembre ci sono stati gli ultimi due appuntamenti di Beaver Creek, CO e di Lake Louise, Canada: il gigante e il super g.

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La prima manche del gigante, disegnata dall’allenatore dei finlandesi, aveva un tracciatura molto angolata, mentre la seconda manche, tracciata dall’allenatore degli svizzeri, era più distanziata e veloce.

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Su entrambe le manche domina un Ligety che sembra provenire da un altro pianeta e che fa ancora una volta il vuoto dietro di sé. Un vero felino, che riesce a fare linee incredibili e a carvare con i nuovi sci, nello stesso modo in cui carvava con i materiali precedenti. E pensare che è stato proprio lui quello che ha combattuto più di tutti contro la decisione di cambiare le lunghezze e i raggi di curva nel gigante presa dalla FIS.

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Secondo, ad un secondo e settantasei centesimi, arriva l’austriaco Marcel Hirscher. Primo tra gli umani! Ci mostra la solita sciata aggressiva e spettacolare che lo caratterizza e che gli permette di salire ancora una volta sul podio.

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Incredibile è stata la prestazione di Davide Simoncelli, reduce da un grave infortunio estivo, che riesce a conquistare un importantissimo podio, a trentun centesimi da Hirscher. Già a Soelden aveva fatto una buona prima manche, ma domenica si è superato, regalandoci due manche perfette, morbide e pulite, con cui dimostra di essere tornato il Simoncelli di qualche stagione fa.

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Ai piedi del podio, quarto a quarantanove centesimi da Simoncelli, c’è Manni Moelgg, autore di una gara stupenda, anche se, nella seconda manche, perde qualcosina di troppo nel muro.

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Quinto è Alexis Pinturault, appena rientrato da un brutto infortunio in cui è incorso durante l’estate, che mostra di essere già da subito tornato ad altissimi livelli.

Sesto, grazie ad un’ottima seconda manche, dovuta anche al fatto che le maglie erano più larghe, quindi il tracciato più veloce, si classifica Aksel Lund Svindal, che anche in questa gara riesce a racimolare punti preziosi per la coppa generale.

Max Blardone arriva nono, a causa di un brutto errore nella prima manche che lo fa scivolare indietro col diciottesimo tempo parziale. Recupera bene però con una bellissima seconda manche.

Chi fa un’incredibile seconda manche è l’austriaco Christoph Noesig, che partito col quarantaquattro e classificatosi ventottesimo nella prima, fa il miglior secondo tempo parziale, superando di trentacinque centesimi quello di Ted Ligety.

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Venticinquesimo, a quattro secondi e ottanta centesimi, è invece Florian Eisath, mentre non si qualifica per la seconda manche Giovanni Borsotti. Escono durante il corso della prima manche Matteo Marsaglia, Luca De Aliprandini e Roberto Nani.

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Sul gradino più alto del podio a Lake Louise è di nuovo Lindsey Vonn, che dopo un primo tratto di gara tranquillo, mette il turbo e va a prendersi altri cento punti.

Già l’anno passato l’americana aveva fatto la tripletta canadese e quest’ultima vittoria, la tredicesima a Lake Louise e la cinquantaseiesima totale, le permette di superare Vreni Scheider e di diventare la seconda donna più vincente, terza in generale. Ora può quindi mettere nel mirino i sessantadue successi di Annemarie Moser-Proell per essere incoronata sciatrice più vincente di sempre.

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Seconda di nuovo un’americana, Julia Mancuso, staccata di quarantatré centesimi dalla connazionale, autrice di una meravigliosa prestazione, specialmente nella seconda parte di gara.

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Terza, a quarantacinque centesimi, è l’austriaca Anna Fenninger, che fa un’ottima gara, specialmente nella prima parte, dove riesce a fare molta velocità.

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Importante, ai fini della Coppa del Mondo, è il quarto posto di Tina Maze, che riscatta parzialmente le prime due gare andate non bene.

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Purtoppo esce Dada Merighetti, mentre Elena Curtoni, con una buona gara, riesce a classificarsi undicesima. Sono invece ventesima, ventiseiesima e trentesima, rispettivamente Verena Stuffer, Francesca Marsaglia ed Elena Fanchini. Non vanno invece a punti Camilla Borsotti ed Enrica Cipriani, trentatreesima e trentacinquesima.

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Cosa dire? E’ stato un bellissimo weekend di sci, azzurro e a stelle e strisce, dove entrambe le squadre vincitrici si sono dimostrate solide e piene di talenti, tutti competitivi, capaci e desiderosi di arrivare davanti.

Il nostro appuntamento è al prossimo weekend, in Europa, con la super combinata, il super g e il gigante femminili a St. Moritz, Svizzera, e con il gigante e lo slalom maschili in Val d’Isère, Francia.

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