Sabato primo dicembre sono stati disputati la seconda discesa di Lake Louise, e il super g di Beaver Creek, CO.

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Le condizioni metereologiche e di neve sono state simili a quelle della giornata precedente, tranne, forse, per la visibilità a Lake Louise che è stata leggermente migliore, pur creando qualche problema.

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La Birds of Prey si tinge nuovamente di azzurro grazie alla meravigliosa vittoria di Matteo Marsaglia. Partito con il numero dodici, ci mostra una sciata perfetta, pennellando le curve iniziali in maniera magistrale, per poi concludere con un tratto finale irresistibile, aggressivo, spianato e arrivando con direzione nella penultima curva che ha creato problemi agli altri atleti, garantendosi la vittoria.

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L’unico che probabilmente sarebbe potuto passargli davanti, è Christof Innerhofer, che ci fa ancora una volta vedere di che stoffa è fatto con una stupenda prestazione, rovinata solo da un erroraccio nel finale, che lo fa scivolare in diciassettesima posizione, proprio davanti a Siegmar Klotz. Questo però ci dimostra le grandi potenzialità di Inner, che pur con i pochi chilometri di allenamento che ha nelle gambe, riesce a rivelarsi estremamente pericoloso.

Secondo, ancora una volta, a ventisette centesimi dall’azzurro, è il norvegese Aksel Lund Svindal, autore di una bellissima gara, sporcata solo da un errorino nel finale.

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Si classifica invece terzo per settanta centesimi l’austriaco Hannes Reichelt, che disputa un’ottima prova, recuperando bene una piccola rotazione di busto in cui incorre nel tratto iniziale di gara.

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Quarto, come a Lake Louise, è invece l’americano Ted Ligety, che si scopre ottimo supergigantista, riuscendo a tirare curve perfette nello stesso modo morbido e flessuoso con cui riesce a tirarle in gigante.

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Werner Heel arriva quinto, a soli quattro centesimi da Ligety, persi probabilmente a causa di una piccola sbavatura prima del piano, grazie ad una gara all’insegna dell’aggressività, con la quale dimostra anche lui di esserci e di saper andare veramente molto forte. Si può quindi affermare con certezza che l’Italia della velocità è davvero tornata ai massimi livelli.

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Si classifica ventinovesimo Domink Paris, mentre invece Peter Fill esce e Luca De Aliprandini, inizialmente trentesimo, viene squalificato per un’irregolarità nella lunghezza degli sci. Partecipa al super g anche Max Blardone per prendere confidenza con la pista e fa segnare il quarantaduesimo tempo.

Bruttissima invece la caduta dell’austriaco Max Franz, secondo nella discesa di Lake Louise, che non ricorda la posizione di una porta dopo una curva cieca e la inforca, per poi cadere rovinosamente battendo la testa quando il palo gli passa sotto lo sci. Riporta una lieve commozione cerebrale e qualche abrasione al viso, ma già ieri, domenica 2 dicembre, è stato dimesso dall’ospedale.

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Intanto a Lake Louise continua a regnare incontrastata Lindsey Vonn, forse ancora più del giorno prima. L’americana infatti commette un grave errore che avrebbe messo chiunque KO su una lunga traversa, sbaglia la linea, entra in rotazione, frena, ma poi va a vincere lo stesso e non per qualche millesimo, bensì per cinquantadue centesimi.

Non è la prima volta che la Vonn ci fa vedere questi recuperi incredibili dopo macroscopici errori e questo non fa che confermare la sua incredibile superiorità nelle discipline veloci.

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Sigla nuovamente il secondo tempo Stacey Cook, in forma smagliante, che ripete l’ottima prestazione del giorno precedente: una buona partenza, perde qualcosa nel tratto centrale, ma poi recupera bene nel tratto finale.

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Terza, per sessantadue centesimi, è la svizzera Marianne Kaufmann-Abderhalden che scia magistralmente nei primi tre quarti di gara, per poi perdere qualcosina nel finale. Buonissima però nel complesso la prova che le permette di conquistare il suo secondo podio, dopo quello ottenuto il 6 marzo 2010 nella discesa di Crans Montana.

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Se non fosse stato per un brutto errore che sporca una gara altrimenti eccezionale, sul podio ci sarebbe sicuramente anche Dada Merighetti. Fa una bellissima prima gara, poi incorre in un errore all’uscita della stessa traversa in cui sbaglia Lindsey Vonn, ma riesce comunque a far correre lo sci e a limitare i danni conquistando la quinta posizione. Questo dimostra però che Daniela è lì, con la giusta grinta, e non le manca nulla per salire sul podio.

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Si classificano rispettivamente diciassettesima e diciannovesima Verena Stuffer ed Elena Fanchini, non vanno invece a punti Francesca Marsaglia, trentaseiesima, Camilla Borsotti, trentottesima, Enrica Cipriani, quarantatreesima ed Elena Curtoni, quarantaseiesima.

Ventesima e decima Tina Maze in queste due discese, che dopo il grosso distacco che aveva dato a tutte, e in particolare all’americana, nelle prime gare, comincia a vedere la Vonn avvicinarsi sempre di più nella classifica di Coppa del Mondo.

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Al commento di queste due gare, a dir poco esaltanti, seguirà presto il commento alle gare di domenica, il super g femminile e il gigante maschile.

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