Ieri, sabato 24 novembre, sono stati disputati il gigante femminile di Aspen, CO e la discesa maschile canadese di Lake Louise.

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Per quanto riguarda il gigante americano, le condizioni atmosferiche e la visibilità erano buone, ma la neve totalmente artificiale, quindi molto secca.

La prima manche aveva un tracciato molto regolare, che ben si adattava al difficile pendio di Aspen, mentre nella seconda, a parer mio, era troppo tecnico e forse più adatto a un pendio più semplice o ai materiali della scorsa stagione.

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Tina Maze si impone ancora sulle avversarie, ribadendo di essere in un ottimo stato di forma, di essersi perfettamente adattata ai nuovi materiali e di avere come obiettivo la coppa generale.

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E’ stata autrice di due manche spettacolari, precise e pulite, da manuale, che le permettono un distacco abissale dalle altre.

Riconferma un ottimo stato di forma anche Kathrin Zettel, che dopo aver siglato il terzo tempo nella prima manche a un secondo e sei centesimi dalla slovena, complice anche l’uscita della connazionale Anna Fenninger, che al termine della prima manche era seconda a dodici centesimi, guadagna il secondo posto a novanta centesimi dalla Maze.

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Dopo l’uscita di Soelden terza, a un secondo e cinquantaquattro centesimi dalla prima, è la tedesca Viktoria Rebensburg che ci fa vedere due ottime manche, pur con qualche sbavatura nel finale di entrabe le prove.

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Quarta una rinata Lara Gut che ci regala una spendida gara, specialmente nella seconda manche, degna delle sue capacità.

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Peccato per il quinto posto di Irene Curtoni, quarta al termine della prima manche, che stava disputando un’ottima seconda prova che avrebbe potuto portarla sul podio, prima di incorrere in un errore che le è costato almeno due posizioni.

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Peccato anche per Denise Karbon, settima al termine della prima manche, che scivola ed esce all’ingresso dello stradino.

Malissimo Federica Brignone e Lisa Agerer che non riescono nemmeno a qualificarsi per la seconda manche e Manuela Moelgg esce durante il corso della prima manche.

Invece le due sorelle, Nadia e Sabrina Fanchini, si classificano una sedicesima e l’altra ventiduesima, mostrando entrambe aggressività e tenacia, specialmente nella seconda manche.

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Da sottolineare l’ottima prova dell’americanina Mikaela Shiffrin che, partita con il pettorale 42, conclude con il nono posto, mostrando di avere classe e talento non solo tra i rapid gates, ma anche in gigante.

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Opaca invece la prestazione della connazionale Lindsey Vonn, che concude ventunesima e al termine della seconda manche si lascia cadere a terra per la stanchezza. In un’intervista dichiara di non essersi ancora ripresa fisicamente dal virus che l’ha costretta al ricovero una settimana fa e per questo ha deciso di saltare lo slalom che si è disputato oggi, sempre ad Aspen, CO, così da potersi riposare in vista della gare della settimana prossima a Lake Louise.

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A Lake Louise invece, pur essendoci ottime condizioni metereologiche le condizioni di luce lungo la pista sono state variabili, favorendo alcuni atleti e sfavorendone altri.

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Vince uno spettacolare Aksel Lund Svindal, con una gara impeccabile, pulita, morbida, entusiasmante, nonostante la pista, col passare degli atleti, si sia segnata un po’, favorendo i primi numeri. Certamente bisogna dire che le condizioni di luce durante la sua discesa sono state ottimali, permettendogli di vedere e quindi di adattarsi bene ai segni creatisi sulla neve.

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Secondo, a sessantaquattro centesimi, l’austriaco Max Franz, partito con numero tre, che su una pista ancora immacolata, ma resa veloce dal passaggio dei primi due atleti, è stato autore di una bellissima gara, pressoché perfetta in tutti i settori.

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Terzi, a pari merito, l’austriaco Klaus Kroell e lo statunitense Marco Sullivan. Ottima, sicuramente, la prova dell’austriaco, ma a dover essere sottolineata è al prestazione dello statunitense, che partito con il pettorale quarantadue riesce a conquistare un bellissimo podio. L’ultima volta che l’americano è salito su podio è stato il 17 gennaio del 2009 nella discesa elvetica di Wengen.

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Quinto, partito con il pettorale trentadue e autore di una bellissima gara, è il tedesco Tobias Stechert, che conquista così la prima top10 della sua carriera.

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Buona la prova del nostro Dominik Paris che conclude ottavo, dimostrando ottime doti di scivolatore. Peter Fill conclude quattordicesimo, mentre Werner Heel sigla il ventesimo tempo. Ventisettesimo è Christof Innerhofer, che pur essendosi potuto allenare poco quest’estate a causa dei dolori alla schiena, riesce comunque ad andare a punti.

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Siegmanr Klotz e Matteo Marsaglia concludono invece rispettivamente trenatquattresimo e trentasettesimo.

Cade purtroppo Mattia Casse riportando una lussazione alla spalla sinistra, infortunio che gli costerà uno stop di almeno un mese.

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Questi sono gli highlights delle prime due interessantissime gare del weekend, che ci hanno regalato tante emozioni, cui presto seguirà il commento delle due gare di oggi, altrettanto entusiasmanti, lo slalom speciale femminile e il super g maschile.

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