Domenica 28 ottobre si è aperto anche il cancelletto delle gare maschili con il gigante sul ghiacciaio di Soelden, sulla stessa pista che il giorno prima ha ospitato la gara femminile.

Anche per i ragazzi è stata la prima competizione in cui sono stati utilizzati i nuovi materiali imposti dalla FIS, solo che in ambito maschile le modifiche sono state maggiori: si è passati da sci con un raggio di curva di 27 metri a sci con un raggio di curva di 35 metri, molto difficili da gestire, specialmente in piano e su neve morbida.

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E proprio queste sono state le condizioni di neve dopo la nevicata notturna tra il 27 e il 28 ottobre che è andata ad ammorbidire anche lo strato di ghiaccio sottostante.

La nevicata è proseguita anche durante la gara peggiorando tantissimo la visibilità, specialmente durante i primi numeri della prima manche penalizzandoli parecchio.

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Dire che la gara è stata dominata da Ted Ligety è solo un pallido eufemismo. Dopo la prima manche si trovava secondo a soli 4 centesimi dal francese Thomas Fanara, ma i due sono scesi in condizioni di visibilità totalmente diverse. Mentre durante la discesa dell’americano la neve scendeva fitta impedendo quasi di vedere le porte, durante la discesa del francese il meteo aveva concesso una tregua.

 

E’ stato però con la seconda manche che Ligety si è ripreso la corona di re del gigante, strappatagli l’anno scorso da Marcel Hirscher, imponendosi con 2 secondi e 75 centesimi di vantaggio sul nostro Manfred Moellg.

Ligety, che tanto si era lamentato dei nuovi materiali, è stato quello che più in fretta e meglio è riuscito ad abituarvisi, mantenendo una sciata abbastanza simile a quella dello scorso anno, seppur con meno pieghe e acrobazie.

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Secondo, dopo una meravigliosa gara, Manni Moelgg. Dopo una prima manche encomiabile in cui ha siglato il terzo tempo, ha replicato con una splendida seconda manche pressoché perfetta. Manfred si è adattato benissimo ai nuovi materiali, che richiedono una sciata precisa e pulita, quella di cui lui è uno dei migliori interpreti.

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Terzo è arrivato Marcel Hirscher, detentore della Coppa del Mondo generale e di specialità. Dopo una prima manche buona, ma non perfetta, dove proprio sul piano finale, all’arrivo, ha fatto il gesto della moviola a sottolineare la lentezza, ha fatto un’ottima seconda manche che gli ha permesso di salire sul podio, seppur sul gradino più basso.

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Per quanto riguarda gli altri italiani, per prima cosa va sottolineata la prestazione di Davide Simoncelli che, pur uscendo nella seconda manche, ha siglato il sedicesimo tempo nella prima manche. Dopo il terribile infortunio in cui è incorso durante gli allenamenti estivi, che gli ha impedito di allenarsi e di prendere confidenza con i nuovi materiali, questo è davvero un ottimo risultato.

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Peccato per l’uscita di Max Blardone che dopo un’ottima partenza si è un po’ arretrato in una curva verso sinistra ed è uscito.

Ottime le prove di Roberto Nani, partito nella prima manche con il pettorale numero 59, e di Florian Eisath, partito col 28, che dopo due ottime prove aggressive e pulite hanno concluso diciottesimo e undicesimo.

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Ottima è stata la prova dello slovacco Adam Zampa, classe 1990, che partito con il 40 e qualificatosi con il ventottesimo tempo per la seconda prova, è stato autore di una meravigliosa seconda manche che gli ha permesso di conquistare la nona posizione.

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Ha invece deciso al cancelletto di non prendere parte alla competizione l’elvetico Beat Feuz, a causa dei persistenti dolori al ginocchio che lo hanno tormentato per tutta l’estate.

Anche questa, come quella delle ragazze, è stata una gara interessante, dove abbiamo potuto vedere gli atleti confrontarsi con i nuovi sci proprio nelle condizioni ad essi meno congeniali. Sicuramente sono materiali difficili, che impongono una sciata più precisa e richiedono una maggior conduzione, ma, alla fine, i migliori riescono sempre ad adattarsi e a dare spettacolo, qualunque cosa venga loro messa sotto i piedi.

Adesso non ci resta che aspettare di riaprire nuovamente il cancelletto a Levi con gli slalom femminile e maschile il 10 e l’11 novembre per entrare nel vivo della Coppa del Mondo. A presto.

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