Ci sono novità provenienti dal Circo Bianco di cui è giusto parlare un po’: alcune sono belle, altre un po’ meno.

Comincerei da quelle meno belle, così da chiudere con una nota positiva.

Infortuni e operazioni:

Alla sorte non bastava aver procurato al povero Jean-Baptiste Grange una lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro a Beaver Creek nel 2009, un infortunio alla spalla destra, per cui si è operato un anno fa e tutti i problemi alla schiena che non gli hanno permesso di esprimersi al meglio nella passata stagione. Infatti, durante il test dei materiali, la settimana scorsa, è caduto e, quella che sembrava essere solo una distorsione, si è realizzato più tardi essere una rottura parziale dello stesso legamento crociato anteriore lesionato nel 2009. Verrà operato al più presto a Lione e lavorerà sul recupero con l’obiettivo dei Mondiali di Schladming. Il campione mondiale di Garmisch-Partenkirchen del 2011 e il vincitore della coppetta di slalom del 2009 dichiara che questo è stato per lui davvero un brutto colpo e di voler guardare adesso a cosa succederà giorno per giorno.

Image

Anche il vincitore della coppetta di discesa di quest’anno, l’austriaco Klaus Kroell, è stato colpito dalla sfortuna. Si è infatti fratturato il piede desto durate una sessione di motocross a Mittelberg Langenlois il 3 aprile scorso. L’operazione, svoltasi a Krems sotto i ferri del dottore della federazione austriaca, il dr. Gruber è andata al meglio e sono previste dalle sei alle otto settimane per il recupero. Kroell, pur abbattuto dal fatto che a causa di questo infortunio non potrà godere del breve periodo di meritata vacanza, è deciso e determinato a concentrarsi sulla riabilitazione per tornare al meglio la prossima stagione.

Image

Anche Brad Spence, slalomista canadese, si è sottoposto, pochi giorni fa, ad un operazione al ginocchio, a London, Ontario. Sono riusciti a capire, finalmente, che cosa gli avesse procurato tanti dolori al ginocchio, una lesione alla cartilagine, e a sistemare il problema. Dovrà stare sei settimane con le stampelle e lui ha dichiarato di non voler forzare le tappe per il rientro, ma di voler riprendersi con tutta la calma necessaria. Questo è il secondo infortunio importante per il canadese. Nel dicembre 2005, a poca distanza dalle Olimpiadi di Torino, decide di iscriversi alla discesa di Bormio, ma nella seconda prova cronometrata cade fratturandosi la tibia e procurandosi una distorsione al crociato e lesioni al menisco del ginocchio destro. Il suo miglior piazzamento è, ad oggi, un dodicesimo posto a Kitzbuhel, ma sicuramente tutti noi ricordiamo Brad Spence per il simpatico ragazzino che lo aspettava al parterre dello slalom di Wengen.

Gage Ferguson è un bambino canadese di otto anni affetto da sindrome di Asperger, un disturbo pervasivo dello sviluppo imparentato con l’autismo, ma che non presenta ritardi nello sviluppo delle capacità cognitive e comunicative. Ha conosciuto lo slalomista poco dopo le Olimpiadi di Vancouver e hanno subito stretto un bellissimo rapporto. Gage, venendo a sapere che il suo idolo ricercava sponsor, ha iniziato a mettere dei soldi nel salvadanaio. Lo slalomista, venendo a sapere di questa iniziativa tramite una lettera scrittagli dal ragazzino, è andato a trovarlo a Calgary facendogli vedere lo speciale casco che avrebbe indossato per lo slalom di Wengen, con il nome di Gage stampato davanti. In più la KLM ha sovvenzionato il viaggio per Gage e la sua famiglia per permettergli andare a vedere la gara.

Image

Cambio di materiali:

La stella statunitense Julia Mancuso lascia i Voelkl e passa a Head. Conferma qualche giorno fa questo rumor su Twitter, esprimendo grande entusiasmo per il contratto sci-scarponi-attacchi appena firmato. Scierà dunque con gli stessi materiali, oltre che della connazionale Lindsey Vonn, del suo fidanzato, il pluridecorato norvegese Aksel Lund Svindal. Ha dichiarato di essersi subito trovata benissimo con i nuovi materiali e di non vedere l’ora di cominciare ad allenarsi in vista dei grandi appuntamenti dei prossimi anni. E’ molto convinta di questa scelta, visti gli incredibili risultati ottenuti dalla casa di sci austriaca negli ultimi anni, specialmente proprio nelle discipline veloci.

Anche sul sito della Head è stato espresso un caloroso benvenuto a Julia ed è stata espressa grande speranza per i risultati a venire dell’estrosa campionessa americana.

Image

Dulcis in fundo, devo annunciare la nascita dei figli di Patrick Thaler e di Massimiliano Blardone.

Il 2 aprile lo slalomista Patrick Thaler, dopo una stagione che lo ha visto in netta crescita, con il sesto posto di Flachau e il settimi posti dell’Alta Badia e di Beaver Creek, è diventato papà. Nell’ospedale di Vipiteno è infatti nato il piccolo Leon Thaler, di 3,6 kg; sia il bimbo, sia mamma Evi, sono in perfetta salute e il neopapà non potrebbe essere più felice.

Image

La mattina del 6 aprile, invece, è nato Alessando, figlio di Max Blardone e della moglie Simona. Il bimbo, nato a Varese, è sano, pesa 3,2 kg ed è lungo 51 cm.

Max ci aveva annunciato l’attesa di questo bambino dopo la vittoria in Alta Badia ed è stato, forse, anche l’arrivo di questo bambino a permettergli di vivere una stagione di grazia, che dopo le difficoltà dell’anno precedente, lo ha visto quattro volte sul podio, due delle quali sul gradino più alto.

Image

Annunci

»

  1. Francesco Rosati ha detto:

    Povero Grange, sempre sfortunato…Kroell dovrebbe recuperare bene, anche se dopo aver riportato in Austria la Coppa di DH (mancava dal 2006 mi sembra, per loro è un’astinenza clamorosa) uno come lui ha già sistemato alla grande la sua carriera.
    Sui materiali, non capisco una cosa: Head è la casa TOP in questo momento, ma se tu già vinci con Voelkl o con Rossignol o con altro materiale, è così necessario passare a Head, che è già piena zeppa di Top-skiers???
    Complimenti a Thaler e Blardone…
    Mi raccomando futura giornalista, continua ad aggiornarci sul Circo Bianco per tutta la stagione estiva, contiamo su di te per rimanere aggiornatissimi fino a Ottobre 😉

    • wunderdrels ha detto:

      Sì, anche secondo me Kroell recupererà alla grande, mentre vedo la strada bella in salita per Grange.
      Troppi infortuni e stop per uno che non è più un giovanissimo, per di più specialista.
      La scelta di Julia può essere opinabile, anche se un po’ la capisco. E’ vero che lei andava molto bene con i Voelkl, ma vedendo come vanno gli Head è facile cadere in tentazione. Molti dei Top Skiers lo sono diventati dopo il passaggio alla Head, quindi lei può pensare di andare ancora meglio di così. Io però ho una teoria personalissima (e un po’ difficile da verificare) riguardo agli Head. Mi sembrano essere utilizzati in prevalenza da atleti molto potenti (Vonn, Cuche, Riesch, Miller), mentre gli Atomic li vedo più per atleti più smilzi, quindi vedrei meglio Julia su questi. Mi è sembrato anche provandoli entrambi che sia così. Però queste sono più chiacchiere da bar che affermazioni fondate su fatti veri.
      Per quanto riguarda i nuovi articoli ne ho in mente un paio, di cui spero di scriverne almeno uno nel weekend, visto che lo studio non mi lascia molto spazio. =)

  2. Bruno ha detto:

    Ciao Elena,

    Due parole, solo per dirti che sul suo blog, Jean-Baptiste Grange indica che la sua operazione al ginocchio, mercoledi scorso in un ospedale di Lione, è andate bene. Precisa di essere adesso a Hauteville e di avere iniziato ieri la fisioterapia. Pensa di potere iniziare a camminare frà un mese. Per adesso non apporta precisioni sulla data della ripresa del suo allenamento.
    Si accontenta di far sapere che il morale è sù e -se caso mai, qualcuno non lo sapesse ancora- che è passato dalla Rossignol alla Fischer.
    Jean-Baptiste ringrazia il suo nuovo fornitore d’attrezzatura per la fiducia mantenuta nonostante i suoi ultimi e recenti problemi di salute.
    Buona continuazione, Elena.

    • wunderdrels ha detto:

      Ti ringrazio tantissimo per l’aggiornamento! Mi fa molto piacere che l’operazione sia andata al meglio e spero che questo grande campione possa riprendersi il più in fretta possibile. Il cambio dei materiali è una scelta interessante: non sono molti i transalpini che non sciano con degli sci francesi!
      Grazie ancora,
      Elena

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...